Lesioni dolose e resistenza, nigeriano arrestato dall’Arma, mentre nelle ultime ore sono giunti altri 20 profughi africani in provincia di Isernia
Siamo a due episodi di violenza da parte di extra comunitari ospiti nelle strutture della provincia pentra rientranti nell’ospitalità “Mare Nostrum”a distanza di pochi giorni. Il primo a Macchiagodena presso la residenza Bella Vista dove un Nigeriano era stato arrestato dai Carabinieri, in quanto per futili motivi, dapprima chiuse, due donne che lavorano nella struttura, all’interno di un stanza e poi, all’arrivo di Carabinieri e Polizia di Stato, oppose resistenza per sottrarsi all’arresto. L’altro episodi si è verificato presso la struttura alberghiera di Roccaravindola Alta, che da mesi accoglie un gruppo di profughi di origine africana. Per motivi ancora tutti da accertare, uno degli ospiti, – sempre un nigeriano – di 21 anni, ha aggredito il titolare dell’albergo, colpendolo violentemente e facendolo rovinare a terra. In preda ad un vero e proprio “raptus”, il migrante ha continuato ad inveire con toni minacciosi, anche quando sul posto sono accorsi i Carabinieri della Compagnia di Venafro. Il giovane ospite è stato bloccato dai Militari dell’Arma, che lo hanno tratto in arresto per lesioni dolose, danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale. Tradotto presso la Casa Circondariale di Isernia. Il titolare dell’albergo ha riportato traumi e contusioni giudicati guaribili in dieci giorni. I due episodi denotano insofferenza degli ospiti e gettano dei forti dubbi sulla validità e la continuazione del progetto “Mare Nostrum”. Ed intanto in queste ore, sono giunti altri 20 migranti con il solito bus, collocati in strutture ricettive in provincia di Isernia.
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