PREVISTO UN CALO QUANTITATIVO DEL 90%, MA ANCHE L’ASPETTO QUALITATIVO DEL POCO OLIO CHE SI FARA’ SI PROSPETTA NIENT’AFFATTO BUONO. LE PREOCCUPAZIONI DI OLIVICOLTORI, FRANTOIANI E FAMIGLIE.

olio big

E’ alle porte la stagione olivicola molisana 2014/15, ma le prospettive non sono affatto delle migliori. Si prospetta infatti un calo di raccolta di olive e produzione di olio addirittura del 90% (!), con danni ingenti per olivicoltori e frantoiani e preoccupazioni più che giustificate per consumatori e famiglie. Il fenomeno negativo interessa praticamente l’intero Molise da est ad ovest, con le aree storicamente produttrici di “oro verde” di qualità ed in quantità considerevoli come Larino, Rotello, Volturno altissimo, alto Molise, Venafro ect. in grossissime difficoltà.

Le dichiarazioni di un frantoiano venafrano : “Prepariamoci ad un calo di produzione del 90%, addirittura del 95%”, afferma sconsolato l’uomo. “Le piante di olivo nel Venafrano sono praticamente senza frutto, per cui quest’anno di olio nuovo se ne produrrà decisamente poco. Saranno problemi per consumatori e famiglie sia per reperire il prodotto e sia per il costo dell’olio che si riuscirà a produrre e che è destinato a salire di parecchio, data la ridottissima offerta rispetto alla domanda. Personalmente ho telefonato ad un collega di Larino e mi è stato detto che quest’anno il prezzo all’ingrosso dell’olio partirà da € 6.50 al litro, un costo altissimo rispetto al passato”.

Perché tanta penuria ? “In parte per la ciclicità naturale -spiega il frantoiano venafrano- ma soprattutto per il clima e l’umidità, come piogge e nebbia, quest’ultima il nemico numero uno delle olive, nel periodo della fioritura. Tale aspetto ha inciso sulla quantità di olive sulle piante, ma inciderà anche sulla qualità dell’olio che si riuscirà a produrre. Le poche olive presenti infatti risultano malate e molte sono a terra, inservibili.

Si pensi che tantissimi olivicoltori e proprietari di oliveti hanno deciso di non procedere affatto alla raccolta data la situazione quantitativa e qualitativa”. Alla luce di tutto questo, quale olio useremo nelle nostre cucine ? “Difficile rispondere -ribatte l’uomo- ma certamente quello molisano, tanto buono e ricercato, sarà pochissimo. Un gran peccato per l’intera economia di settore !”. Ed intanto è partita … la caccia all’olio nuovo sia per approvvigionarsi per tempo e sia per risparmiare, operazioni quest’anno decisamente problematiche.

di Tonino Atella

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