Isernia. Siamo alla frutta? No alle lenzuola.
Episodio grottesco e da profonda riflessione, o semplicemente sarcastico a denti stretti. Insolito sicuramente, episodio di cronaca verificatosi oggi in Via Berta, dove insistono le villette basse ed eleganti, ognuna con propri servizi esterni, facilmente raggiungibili, scavalcando le basse ringhiere. Alcune signore che avevano steso il bucato sugli stendini, lenzuola candide da far asciugare al bel sole autunnale di questa mattina, dopo alcune ore, pensando di rimettere in casa la biancheria nel frattempo asciugata, con profondo stupore si sono accorte che le lenzuola erano sparite.
Hanno immediatamente realizzato di chiamare il 113 per verificare chi si era reso protagonista di un furto così insolito. Vero è, che gli uomini a bordo della pattuglia hanno girato in lungo e in largo per cercare di raccapezzarci. Infine, l’idea che è andata a concretizzarsi, in base anche a testimonianze, è che alcuni extracomunitari, che bazzicano spesso nella zona del terminal bus, abbiano pensato, per riammodernare il giaciglio all’addiaccio, di appropriarsi delle fresche lenzuola di bucato. Ed ecco che le signore, da oggi dovranno essere molto accorte anche a stendere la biancheria. Si inventerà per questi casi un sistema d’allarme antifurto per bucato steso? Intanto, parrebbe che delle lenzuola non sia stata trovata traccia e le povere donne dovranno riacquistare parte del corredo, a cui magari erano legate anche affettivamente.
Questa è la nostra città in continua, inverosimile trasformazione: verso il peggio.
Pietro Tonti































