Per la morte del luogotenente Camillo Franco Sabelli, il pm Raffaella Gammarota ha aperto un procedimento contro ignoti per istigazione al suicidio. Un atto necessario per disporre ogni accertamento utile sulla tragica fine del carabiniere.

sabelli big

Un sms inviato a due magistrati del Tribunale di Rieti e a diversi colleghi con i quali condivideva un rapporto di amicizia, inviato pochi minuti prima di premere il grilletto. Sono questi gli ultimi fotogrammi del suicidio, avvenuto martedì pomeriggio, del vicecomandante della compagnia di Poggio Mirteto, Camillo Franco Sabelli, conosciutissimo in tutta la provincia di Rieti per la sue inchieste nel campo della lotta alla droga.

Il luogotenente avrebbe preso il cellulare e digitato nel testo di un sms le ragioni del gesto che avrebbe compiuto di lì a poco, nel corridoio della sua abitazione. Nel testo, attualmente al vaglio degli inquirenti e della Procura di Rieti che tramite la pm di turno, Raffaella Gammarota, ha aperto un fascicolo, il luogotenente avrebbe espresso tutta la sua amarezza per la dequalificazione professionale che aveva subito negli ultimi tempi.

Il magistrato della procura eatina lavora sull’ipotesi di reato di istigazione al suicidio. Il telefono è stato sequestrato e le indagini del reparto operativo del comando provinciale dei carabinieri di Rieti, ora proseguiranno ascoltando le testimonianze di chi ha ricevuto il messaggio, ma anche ricostruendo gli ultimi anni lavorativi di Sabelli.

I funerali dovrebbero tenersi domani, sabato, alle 9.30, nella Basilica di Santa Maria di Farfa. Prevista anche una cerimonia a Vastogirardi, suo paese d’origine.

Fonte: ilmessaggero.it

Articolo precedenteTERMOLI – La FIAT per il futuro punta oltre che su Melfi anche sul Molise per la produzione: ne è convinto il Consigliere Regionale Filippo Monaco
Articolo successivoIsernia – Brasiello leader maximo. Prende i meriti del lavoro altrui sul riconoscimento dell’Area di Crisi, ed esige la cabina di regia delle assunzioni delle aziende in rilancio.