Non parliamo della partita, del giusto agonismo che deve animare i giocatori in campo nel rispetto reciproco. Il derby di oggi pomeriggio ha messo in gioco inutili rancori, anacronistici campanilismi tra Isernia e Venafro. Oggi pomeriggio siamo tornati al medioevo nel modo peggiore possibile. Non soffermiamoci nei dettagli di quella che poteva essere la dimostrazione di una maturità, di una intelligenza che è mancata, un’accoglienza della squadra venafrana degenerata nella violenza. Pugni e occhi neri, insulti gratuiti e invettive sciovinistiche da brivido.
Chi era andato per vedere un bel gioco, per due squadre legate dalla Serie B in un rettangolo di gioco, si è dovuto ricredere. Ha dovuto spiegare ai figli accompagnati per uno spettacolo al palazzetto di Isernia che l’uomo può diventare senza giustificazioni anche balordo. Certo che è stata una bella dimostrazione educativa per i tanti ragazzini presenti, ma la rivalità tra due cittadine a meno di venti minuti di distanza nella stessa regione e nella stessa provincia ha preso il sopravvento.
In un momento storico in cui stiamo subendo l’invasione dell’ISIS e rischiamo di perdere la titolarità di italiani, ancora accadono queste cose. Ci stanno colonizzando gli extracomunitari che ogni giorno sbarcano sulle nostre coste, vi è l’allarme attentati terroristici e ancora nella maniera più becera e ignorante si alzano le mani sui fratelli per un pallone.
Non ci sono parole che possano giustificare un comportamento di tale assurdità da lasciare stupiti. Dal calcio ai calci un secondo tempo dove è mancata l’educazione, i principi basilari del vivere civile.
L’indignazione maggiore è non solo per i tifosi, ma per qualche giocatore che nel dopo partita si è lasciato prendere dalla violenza, dalla rivalità, sferrando pugni agli ospiti e facendo ulteriormente degenerare il già basso livello inqualificabile del match. Ciliegina sulla torta: vi aspetto fuori per darvene di santa ragione!
Un pomeriggio da dimenticare, o da scrivere negli annali dello squallore sportivo.
Reporter One































