Oltre al pronto soccorso presso l’ospedale Veneziale di Isernia c’è un altro reparto che soffre e forse anche più dei pazienti che li ospita. Ed E’ il reparto di medicina. Nei corridoi del primo piano sembra non se la passi per niente bene il personale infermieristico ridotto a lavorare in continua emergenza per i tagli scellerati inferti alla sanità molisana.

 

ospedale venaziale big

Voci interne e assolutamente attendibili ci mettono al corrente di una situazione insostenibile che non consente di fare vera assistenza e soddisfare i bisogni del malato. Al Mattino e al pomeriggio sono solo 3 gli infermieri, e due gli ausiliari x 26 posti letto. Solo 2 gli infermieri di notte. È diventato difficile anche fare una medicazione visto che la maggior parte del tempo gli infermieri la passano a scorrazzare su e giù dal reparto in questione alla radiologia. Mancano addirittura i presidi sanitari più elementari, dalle provette per i prelievi del sangue, ai reagenti per le analisi; dalle garze laparatomiche a quelle sterili fino ai cerotti, pomate, guanti sterili e rubinetti da mettere all’ accesso dell’ago cannula. “Una mattina – ci riferiscono – non c’era nemmeno il cotone per fare un normale bidè ai malati “. Occorrerebbe affiancare figure preposte alle mansioni alberghiere, affinchè gli infermieri possano svolgere il proprio lavoro. “E’ vero che ci sono gli ausiliari – sottolinea il personale sanitario – ma anche loro spesso sono chiamati a svolgere altri lavori non di loro competenza, come fare il portantino o consegnare i prelievi, e condurre pazienti a fare visite ed esami vari, incarichi che invece dovrebbe svolgere il volante, figura che al Veneziale manca. Per tutti questi motivi, si chiede un intervento immediato e urgente perché la medicina di Isernia possa fare il proprio dovere e la normale assistenza, come prevede la letteratura scientifica e non certo ridurre il numero degli infermieri – continuano dall’ospedale. Per soddisfare e garantire il diritto alla salute dei 26 pazienti, occorrerebbero 4 infermieri per turno “mattina e pomeriggio”, 2 ausiliari nel reparto che aiutino i malati a svolgere i bisogni fisiologici quotidiani e un volante.

Ma perché accade questo? – concludono gli infermieri – Perché non ci sono i soldi per acquistare un bel niente, neanche il cotone idrofilo?  Mentre i soldi per consulenze e dirigenti non mancano mai?

Arianna Gentile

 

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