Un anziano del posto da diversi giorni era riverso a terra nella sua casa. Per cause accidentali era caduto e non era riuscito più ad alzarsi. Nessuno si è preoccupato di chiamarlo e sincerarsi delle sue condizioni di salute.

Troppi i giorni trascorsi al freddo e a digiuno. Tanti e senza che nessuno se ne accorgesse subito, ma soltanto qualche giorno più tardi. A soccorrerlo i sanitari del 118 avvisati da alcuni vicini che non vedendolo nei suoi abitudinari movimenti si sono preoccupati e hanno allertato oltre i sanitari anche i Vigili del Fuoco.

anziano in casa big 1

L’ anziano era ancora vivo quando è stato soccorso, tuttavia le cure del caso non sono servite a niente. L’uomo è infatti deceduto ieri mattina (21 febb) . A darne notizia alcuni compaesani che erano andati a trovarlo in ospedale.

Quello che lascia perplessi è il momento storico che stiamo vivendo ad alta tecnologia, dove casi di questo tipo, potrebbero essere monitorati e risolti con tempestività. Inverosimile che anziani soli in casa, non abbiano un minimo di controllo telematico a distanza non invasivo.

Eppure la tecnologia esiste ed è stata messa a punto proprio da un molisano. Un brevetto che attraverso un pc e degli infrarossi collegati ad una centralina remota, in seguito alla mappatura della casa in cui abita l’anziano e a software neuronali, si riesce ad individuare – senza invadere minimamente la privacy – se il soggetto è in pericolo di vita, se è caduto e se invece gode di ottima salute, intervenendo qualora fosse in difficoltà con rapidità.

Ci auguriamo che tale invenzione, possa al più presto entrare in produzione per scongiurare eventi drammatici come quello descritto. Data la popolazione anziana in crescita, e la scelta di molti ultra settantenni di restare soli, con figli costretti fuori regione per lavoro, casi di questo tipo non sono isolati, ma si verificano con frequenza; lasciando un vuoto incolmabile, con la disperazione dei familiari e conoscenti di non aver potuto fare nulla per evitare le fatalità.

Pietro Tonti

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