Al Santissimo Rosario in tre mesi due gravi atti di vandalismo perpetrati all’interno di uno dei reparti in cui insiste l’ecografo. Sono stati recisi per la seconda volta consecutiva alcuni cavi conduttori indispensabili per utilizzare lo strumento diagnostico.
La prima volta accadde circa tre mesi fa. Questa mattina è trapelata la notizia di un secondo atto di vandalismo realizzato da una decina di giorni. Naturalmente, non parrebbe possibile che siano persone esterne alla struttura a realizzare questi deprecabili bravate, ma bensì – cosa ancora più grave – personale interno che per qualche ripicca o motivazioni che si ignorano si vendicherebbero attraverso questi atti inconsulti di vandalismo. Un danno enorme per la struttura sanitaria, ma soprattutto per i pazienti che in tutti e due i casi verificatosi, sono stati costretti a rivolgersi a strutture private per realizzare esami ecografici, fino a quando i tecnici hanno potuto ripristinare la normale funzionalità dello strumento.
In corso indagini per risalire ai responsabili.
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