dav

di Redazione

Ferrovie dello Stato Italiane ha comunicato che dal 18 maggio 2026 prenderanno ufficialmente il via i lavori di riqualificazione del sottopasso ferroviario della stazione di Campobasso. L’intervento, della durata stimata di circa 150 giorni lavorativi, prevede il completo restyling dell’infrastruttura, con l’obiettivo di migliorarne funzionalità, sicurezza e decoro. Per tutta la durata del cantiere l’accesso e il transito nel sottopasso saranno interdetti al pubblico. Inoltre, per consentire le attività operative e garantire l’approvvigionamento dei materiali, una porzione della carreggiata di via dei Novelli sarà temporaneamente occupata e dunque chiusa alla circolazione. L’area verrà adeguatamente delimitata e successivamente ripristinata al termine dei lavori. Si tratta di un intervento importante e atteso, che contribuirà a restituire alla città un’infrastruttura più moderna e dignitosa. Tuttavia, rimane aperta la questione più rilevante per il territorio: il completamento dell’elettrificazione della tratta Campobasso–Bojano, ultimo tassello mancante per ripristinare un collegamento ferroviario pienamente funzionale tra il capoluogo e Roma. L’amministrazione comunale rinnova il proprio auspicio affinché si accelerino i tempi e si arrivi finalmente alla riattivazione completa della linea. Campobasso, infatti, è oggi l’unico capoluogo di regione in Italia privo di collegamenti ferroviari regolari, una condizione che da sei anni penalizza pendolari, studenti e viaggiatori, e che contribuisce a un isolamento infrastrutturale non più accettabile per una città sede della principale università del Molise. I lavori sul sottopasso sono un passo avanti. Ma dopo anni di attese, rinvii e promesse, la comunità campobassana merita molto di più: merita di tornare a viaggiare su una ferrovia che la colleghi al resto del Paese.

Articolo precedenteAmbiente Basso Molise. “Un tipo da spiaggia”: a Termoli la scuola diventa esperienza concreta
Articolo successivoVIII RASSEGNA ORGANISTICA TRA ARTE E SPIRITUALITA’ NELLE CHIESE DI CAMPOBASSO