Il pm della Procura di Isernia, Alessandro Iannitti, ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Isernia Giacomo D’Apollonio e il dirigente dell’ente Antonello Incani.

Le ipotesi di reato che emergono dal procedimento 1782/20, secondo quanto si apprende, sono atti persecutori compiuti in concorso dall’ex primo cittadino e dal dirigente del personale e del settore Affari generali nei confronti di una dipendente dell’ente Z.C. da settembre 2018 ad ottobre 2021, quindi fino a fine legislatura.

Per l’accusa, sindaco e dirigente avrebbe posto in essere una serie di atti (delibere e determine) volte a determinare il “demansionamento, l’isolamento e la mortificazione professionale e personale” della dipendente comunale.

Da quanto si apprende, la presunta vittima dopo essere stata demansionata, sarebbe stata trasferita in altro ufficio e sarebbe stata tenuta senza l’assegnazione di alcuna mansione. E quando alla persona offesa sarebbe stato riassegnato un incarico di responsabile, alla stessa sarebbe stata assegnata una postazione lavorativa senza la connessione internet e senza connessione telefonica. Il tutto andando ad influire anche sull’aspetto economico della valutazione degli obiettivi di risultato.

A decidere il rinvio a giudizio per il dirigente comunale e per l’ex sindaco il generale in pensione della Guardia di Finanza Giacomo D’Apollonio, sarà il giudice per l’udienza preliminare il prossimo 7 luglio 2022.

Michelangelo Merisi

 

Articolo precedenteFiocco azzurro in casa Piccone-Lombardi: è nato Diego
Articolo successivoMeteo: previsioni del tempo per il giorno 13/04/2022