Il sindaco di Castel del Giudice, Lino Gentile, si difende dalla accuse che lo vedo coinvolto nell’inchiesta sulle cittadinanze facili.

“Io completamente estraneo a qualsiasi ipotesi di accordo corruttivo e ad ogni altra ipotesi accusatoria formulata dalla Procura di Isernia nei miei confronti. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e soprattutto non ho nulla da nascondere. Non ho mai preso parte ad alcun accordo corruttivo, né tantomeno ho mai commesso atti contrari ai miei doveri d’ufficio in cambio di alcuna utilità personale.

Sono sicuro che dimostrerò pienamente la mia estraneità ai fatti e la totale correttezza del mio operato. D’altronde, la trasparenza e l’efficienza dell’azione amministrativa hanno sempre caratterizzato il mio impegno istituzionale. Con grande serenità continuerò a lavorare nell’esclusivo interesse della mia comunità. Pertanto nelle prossime ore i miei legali di fiducia, gli avvocati Danilo Leva e Vincenzo Margiotta, accederanno agli atti di indagine e valuteranno tutti i passi da compiere per chiarire sin da subito la mia posizione”.

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