Campobasso – Con la delibera di Giunta Comunale n. 248 del 15 settembre, l’Amministrazione cittadina ha deliberato l’affidamento a un’equipe legale esterna del mandato di ricorrere al TAR contro la Legge Regionale n. 34/2025, relativa all’istituzione del nuovo Piano Sociale Regionale. Per finanziare l’operazione, l’Esecutivo ha disposto un prelievo dal fondo di riserva.

La decisione ha sollevato forti perplessità in seno alla Commissione consiliare Politiche Sociali. Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Campobasso, Francesco Pilone, ha chiesto chiarimenti all’assessore Chierchia, presente ai lavori della Commissione, sollevando dubbi sia di merito che di metodo.

“Ho chiesto – dichiara Pilone – quali siano i reali danni che il Comune andrebbe a subire per effetto della Legge Regionale, tanto da giustificare un ricorso al TAR finanziato con soldi pubblici. Parliamo di una norma che va esattamente nella direzione delle linee guida nazionali, ovvero quella di far coincidere gli ambiti sociali con i distretti sanitari, e in prospettiva con le Province, al fine di razionalizzare i costi di governance e ottenere economie di scala nella gestione dei servizi”.

Pilone ha inoltre ricordato come, nel febbraio scorso, il Consiglio Comunale di Campobasso avesse approvato all’unanimità un ordine del giorno – di cui è stato primo firmatario – in occasione di una seduta monotematica dedicata proprio al Piano Sociale. In quell’occasione, l’intero Consiglio aveva espresso una visione condivisa sulla necessità di ridurre il numero degli Ambiti, promuovendo una gestione concertata e integrata dei servizi sociali.

“Questa scelta – prosegue Pilone – appare incoerente rispetto a quanto deliberato dal Consiglio comunale e rischia di compromettere un percorso di riforma necessario e atteso”.

A seguito del confronto odierno in Commissione, la Presidente Paola Trivisonno si è impegnata a convocare con urgenza una nuova seduta dedicata esclusivamente all’approfondimento della vicenda e delle implicazioni del ricorso.

Redazione

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