di Redazione

La situazione politica a Palazzo Cimorelli è entrata in una fase di alta tensione: la maggioranza che sostiene il sindaco Alfredo Ricci fa i conti con una riduzione numerica dopo l’uscita ufficiale dei consiglieri Ilary Bucci e Fabio Falciglia. La fuoriuscita dalla maggioranza consiliare dei due, in realtà, non è stata vista, semplicemente, come il culmine di un confronto politico interno su temi amministrativi, ma come un atto programmato e coordinato dall’esterno della compagine di governo locale. Secondo ambienti vicini ai gruppi consiliari, la mossa sarebbe stata una risposta politica richiesta da forze che puntano a logorare l’azione dell’Amministrazione, piuttosto che un’espressione autonoma di dissenso sulle questioni amministrative cittadine. Da tempo, infatti, si parlava di crepe nella maggioranza in alcune aree sensibili, ma secondo alcuni osservatori, la ragione principale che avrebbe portato all’uscita di Bucci e Falciglia, sarebbe principalmente collegata alla posizione del sindaco Ricci alle scorse elezioni per il rinnovo del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro. Una decisione che, sempre secondo queste ricostruzioni, avrebbe incrinato equilibri consolidati e provocato reazioni in ambiti politici che vedono nell’ente sub regionale, un centro strategico di potere e influenza sul territorio. In questa chiave di lettura, la fuoriuscita dei due consiglieri non sarebbe quindi il frutto di un dissenso politico, ma l’esecuzione di una linea dettata come risposta alla presa di posizione del primo cittadino. In passato Bucci e Falciglia avevano ricoperto ruoli chiave nella squadra di governo: la consigliera era capogruppo della lista di maggioranza e in precedenti incarichi era stata delegata a settori come viabilità, decoro urbano e pari opportunità, mentre Falciglia aveva tra le deleghe le politiche giovanili e la protezione civile. Ed è qui che secondo molti addetti ai lavori, questa è più una scelta strategica che un cambio di schieramento basato su solide ragioni. Fonti accreditate raccontano che la decisione delle dimissioni sia stata messa in atto «su indicazione di attori politici esterni» interessati a provocare un logoramento del rapporto tra sindaco e consiglieri, in vista di scadenze amministrative e riassetti di partito. In questa chiave, l’uscita di Bucci e Falciglia non rappresenterebbe tanto l’esito negativo in  un confronto politico in aula (che non c’è stato mai sin dall’inizio), ma piuttosto una ritorsione preordinata per imprimere una frattura nella maggioranza stessa. È chiaro, però, che gli effetti pratici sul Consiglio sono evidenti: con una coalizione ora più fragile nei numeri di consiglieri al suo fianco, il Sindaco Ricci dovrà essere bravo nel mantenere l’unità del gruppo, senza rischiare di perdere la maggioranza dei seggi, situazione che potrebbe aprire la porta persino a elezioni anticipate. Per ora, comunque, l’Amministrazione continua a operare con l’obiettivo di non tornare alle urne prima della scadenza naturale del mandato, mentre dentro e fuori Palazzo Cimorelli si continua a interpretare certe mosse come parte di un più ampio gioco di alleanze e contrapposizioni locali che vanno a scapito, purtroppo, del vero interesse pubblico.

Articolo precedenteScuola: l’Istituto Comprensivo “Alighieri” di Ripalimosani vince il premio nazionale eTwinning 2025
Articolo successivoComune di Montaquila – Sospensione del flusso idrico