Un uomo di 50 anni di Campobasso è stato denunciato dalla Polizia Postale in stato di libertà con l’accusa di riciclaggio.

 

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Ammaliato da una e –mail giunta sulla sua posta elettronica, spedita da una fantomatica azienda estera che gli proponeva un facile lavoro. Avrebbe dovuto aprire un conto corrente, avere a disposizione un Pc con linea internet e disponibile a sottoscrivere un contratto fornendo i dati anagrafici. Il lavoro lautamente retribuito rispetto all’impegno, era di far transitare sul suo conto corrente 50 mila euro da cui poteva trattenere 3.000 euro, il suo compenso, mentre la somma restante, 47 mila euro avrebbe dovuto a sua volta bonificarla su altre società estere indicate dalla mandante attraverso il “money transfer”.

L’uomo ha accettato l’impegno contrattuale e si è ritrovato a sua insaputa coinvolto in  una vera truffa di carattere internazionale.

I 50 mila euro accreditati sul suo conto provenivano da una società del nord Italia, vittima di un attacco informatico da parte degli hackers, che attraverso il coinvolgimento di persone ignare, come in questo caso, permetteva a questi soggetti di sottrarre denaro e occultare le tracce, attraverso i diversi passaggi bancari con l’ausilio di conti correnti normali, per poi far sparire il denaro, riversato su banche estere.

Il consiglio della Polizia di Stato è quello di diffidare dalle proposte lavorative che promettono grandi e facili guadagni raggiungibili attraverso poca attività lavorativa diffidando, altresì, dalle proposte che provengono via email da società estere sconosciute, prive di specifici riferimenti.

Reporter One

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