Leggere la notizia delle assunzioni del figlio della vice presidente del Consiglio regionale del Molise Stefania Passarelli, a tempo indeterminato e a chiamata diretta al Consorzio di Bonifica di Venafro e della moglie dell’assessore regionale di FDI Salvatore Micone al Comune di Santa Maria del Molise, al di là di aspetti penalmente rilevanti che se ci fossero sarebbero propri degli organi inquirenti, per la politica apre certamente il capitolo della questione morale.

La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. Mai le parole pronunciate da Enrico Berlinguer furono più attuali.

La redazione di Futuro Molise è frequentata da uomini e donne di estrazione politica diversa, che apre a dibattiti a volte anche serrati. Ma a prescindere dall’appartenenza o dalla simpatia partitica, c’è un sentimento di fondo comune: la evidente oggettività della voracità di uomini e donne che occupano alti scranni e usano il potere per ottenere per sé, avendo e avendo avuto anche la possibilità, mai applicata, di mettere in campo azioni per un’intera popolazione sempre più alle prese con la lotta alla sopravvivenza per sé stessi e per i propri figli senza intravedere speranze per il futuro.

Dover giungere alla conclusione che il prima era meglio dell’oggi è una sconfitta. Non solo politica ma anche sociale.

Siamo fermamente convinti che i figli e i parenti dei politici hanno lo stesso diritto al lavoro di tutti gli altri cittadini. Siamo fermamente consapevoli che hanno maggiori chance, ed anche questo non può e non deve essere sotto accusa.

Ma in un momento storico in cui giovani e meno giovani non vivono ma sopravvivono, ebbene in quel momento mogli e mariti di personalità politiche dovrebbero fare un passo indietro rispetto alle chance che spesso dipendono dall’essere imparentate con il potere che, già di suo e per via delle cospicue indennità che mensilmente si intascano, consente di avere una vita agiata.

Se la morale è l’eredità comune dei valori universali che si attribuiscono alle azioni umane, se sta a indicare la specificità dei valori del singolo in relazione ai concetti relativi al bene o al male, l’etica è il campo delle azioni legate alla vita umana, ambito nel quale si manifesta non il terreno del singolo, quanto piuttosto la relazione con l’altro. Ebbene, la politica degli ultimi anni sembra ormai priva anche di etica. Ebbene, una politica priva di etica non incrementa il benessere della collettività così come un’esistenza priva di morale abbassa gli esseri umani al livello degli animali diceva Dalai Lama.

Ecco, presidente Roberti, i molisani L’hanno voluta alla guida della coalizione. E nell’ambito della leadership che Le è stata assegnata, ha anche il dovere di indirizzare la politica verso strade moralmente più degne e eticamente più sane.

La redazione

 

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