Il nero venerdì 17 dei pendolari isernini, è iniziato stamane.
Il treno che da Caserta giunge ad Isernia alle 9:34 per poi ripartire per Campobasso e condurre lavoratori e studenti al capoluogo di regione.
Insolitamente puntuale, giunge il treno nella stazione pentra, e le circa 30 persone si apprestano a salire, ma accade un fatto insolito. Le porte non si aprono in direzione dei passeggeri, ma sul lato opposto, sul secondo binario. E’ qui che i passeggeri sono stati costretti a scendere con il pericolo di essere investiti da un eventuale treno di passaggio, mentre, incredule le persone che attendevano l’apertura delle porte per salire sui vagoni, hanno assistito alla ripartenza del treno senza aver potuto salirci sopra. Un errore del macchinista, forse eccessivamente distratto questa mattina. A nulla sono valse le grida dei pendolari. Parrebbe che il macchinista sia stato contattato telefonicamente e gli si abbia intimato di ritornare indietro, ma non è stato possibile, vagoni e locomotiva sono proseguiti in direzione Campobasso.
I passeggeri, infuriati hanno imprecato per un po’, poi sono stati costretti, chi a raggiungere il capoluogo con mezzi di fortuna, chi con taxi e in molti hanno dovuto attendere per circa due ore il treno delle 11:00.
Un disservizio che si aggiunge ad una tratta napoleonica, lenta ed insostenibile a cui il cittadino – abituato a subire ed essere vessato – può solo sperare nella fortuna quotidiana per giungere sui luoghi di appuntamento lavorativo e scolastico con puntualità.
Pietro Tonti































