E’ accaduto quello che tutti temevano, il Molise diventa “zona arancione”, con tutte le conseguenze del caso. Ma, d’altronde, come recita un antico proverbio: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Un altro duro colpo per una fragile economia regionale attaccata alla canna del gas.

Cosa comporta lo status di “zona arancione”

Con una gestione più che fallimentare della pandemia da parte della Regione e dell’Asrem; dobbiamo ritenerci anche fortunati per non essere entrati in “zona rossa”. Abbiamo permesso alle varianti, di diffondersi, senza riuscire a contenere i contagi e il bubbone del basso Molise è esploso in tutta la sua virulenza. Se alcune decisioni fossero state prese per tempo oggi, probabilmente, non ci ritroveremmo ridotti in questo stato.

Scrive oggi “La Stampa” di Torino nell’edizione online:Molise, un anno per decidere la sede del Centro Covid. 38enne muore in attesa del ricovero. Malati in elicottero fuori regione. Dodici mesi di liti tra governatore, commissario alla sanità e sindaci. Alla fine la struttura per la pandemia andrà a Larino“. In queste poche righe si scorge la sintesi perfetta di un disastro sanitario annunciato.

Abbiamo assistito al collasso, inevitabile, di tutte le strutture ospedaliere molisane a causa della negligenza di chi ha pensato di poter gestire l’emergenza, con un solo ospedale Covid. Un’idea demenziale, i cui risultati drammatici, sono sotto gli occhi di tutti. Dopo un anno, si è deciso che si puo’ realizzare il centro Covid a Larino, ma solo dopo aver toccato il fondo, qualcuno ha deciso che fosse ora di svegliarsi.

Da lunedì 22 febbraio il Molise, con l’indice Rt più alto d’Italia (1,24), entra in area arancione. Il dato emerge dal report della Cabina di regia che ci condanna senza appello.

Nel periodo 27 gennaio – 09 febbraio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,99 (range 0,95– 1,07i), in crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’uno e in 10 Regioni e Pa si supera 1.

Per quanto riguarda le Regioni Molise, Campania, Emilia Romagna passeranno in arancione da domenica 21 febbraio, il Ministro Speranza sta per firmare l’ordinanza. Queste 3 regioni si vanno ad aggiungere a Abruzzo, Liguria, Pa Bolzano, Pa Trento, Toscana e Umbria. La Valle d’Aosta peggiora i dati e non potrà passare in zona bianca.

La Sardegna invece per la seconda settimana consecutiva ha dati da zona bianca e quindi se fossero confermati anche la prossima potrebbe vedere allentarsi le misure.

Questa settimana si osserva un peggioramento nel livello generale del rischio. Dieci Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui nove anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Le altre Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario di tipo uno.

“Si osserva un peggioramento nel livello generale del rischio” e si auspicano misure più restrittive in tutta Italia come sta avvenendo in altri paesi europei.

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