di Tonino Atella

Analisi del Cimitero Comunale di Venafro. E’ situato lungo la diramazione della statale 6 Casilina ad ovest del capoluogo e dista tre km. dall’abitato. Vi provvede il necroforo comunale, che dall’ente locale  viene affiancato periodicamente da altro personale per le pulizie, nonché per il taglio e la rimozione dell’erba nei periodi di maggiore crescita, come appunto il presente. Taglio e pulizie assolutamente necessarie nella primavera avanzata onde prevenire incontri con animali striscianti che tanto spaventano ! Tale Cimitero, definito anni addietro “bellissimo e monumentale” dall’allora Vescovo d’Isernia/Venafro Mons. Gemma nel corso della celebrazione per la ricorrenza dei defunti sul piazzale della Cappella Municipale, è dotato di due ingressi e consta di aree pubbliche d’interramento a sud dinanzi all’ingresso storico e di cappelle e monumenti funebri privati nella zona a monte. Sul lato occidentale è stato ampliato anni addietro con nuovi loculi a parete, subito tutti acquistati dal che l’esaurimento in breve tempo dell’offerta.

A proposito di ulteriori loculi, sono in tanti a sollecitarne al Comune la realizzazione che però continua a slittare. Finalmente si risponderà con un’offerta tempestiva e adeguata ? In tanti lo sperano e continuano ad aspettare. In buona sostanza cimitero comunale venafrano ben tenuto se non fosse che tante tombe private risultano abbandonate e non curate probabilmente per la scomparsa dei discendenti degli assegnatari. Stessa questione, pensiamo, per una tomba in un’area privata, su una cui lapide si legge che la persona defunta sarebbe vissuta all’incirca 150 anni ! Evidentemente, scomparsi i discendenti della donna, nessuno ha provveduto a rimuovere quello che di certo sarà stato un casuale sbaglio del marmista che realizzò la lapide. Quindi il manufatto in ferro e plastica installato anni addietro giusto di fronte all’ingresso principale del cimitero sull’altro lato della diramazione 6 della Casilina per il commercio di fiori, piante e lumini votivi e non più rimosso nonostante la datata cessazione della predetta attività commerciale.

Manufatto cioè chiuso e abbandonato, col risultato del suo progressivo deterioramento. Spiace però che il tutto persista giusto dinanzi al sito cimiteriale ed al suo ingresso principale, ossia sotto gli occhi di tutti e col conseguente degrado in danno del Cimitero stesso, dal che la necessità dell’ urgente rimozione di tanto metallo e plastica abbandonati al fine di restituire il pieno decoro al servizio cimiteriale pubblico. Chiudiamo tornando ad accennare alla necessità di ampliare la struttura cimiteriale in tema per soddisfare la richiesta di nuovi loculi o di aree per la realizzazione di monumenti sepolcrali da parte di privati cittadini. Sono in molti a richiederne da tempo, ma dal Comune non arrivano risposte concrete al riguardo.

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