Un disservizio imperdonabile, una defaillance grossissima che denota lo stato di salute ed efficienza della macchina municipale venafrana : lo storico lavatoio comunale della città è invaso dall’acqua e di fatto inaccessibile, impraticabile ed inservibile, ma nessuno se ne f …, nessuno se ne preoccupa !

lavatoio venafro
Lavatoio comunale di Venafro

Potremmo chiuderla qui, perché la sola enunciazione del vistoso problema sociale è assolutamente esplicativa e non abbisogna di spiegazioni ed approfondimenti di sorta, tanta evidente è la sua enormità ed altrettanto consistenti i problemi che si riversano sulla collettività, in primis su casalinghe e donne venafrane in genere, impossibilitate a servirsi della struttura in tema per lavare il bucato di casa nella refrigerante acqua corrente del fiume San Bartolomeo che alimenta il lavatoio municipale costruito ad inizio secolo scorso ma oggi ridotto decisamente male e del tutto in ginocchio. E’ il caso però di entrare nel merito del discorso, attesa la funzione sociale e quindi l’importanza del lavatoio di cui trattasi. Costruito, come detto, ai primi del ‘900, era meta quotidiana di centinaia di massaie venafrane che se ne servivano ben volentieri e con evidentissima soddisfazione. Quindi sul finire dello stesso secolo era stato restaurato e ristrutturato dalla Regione Campania, quale compensazione e ristoro del prelievo dell’acqua sorgiva venafrana a favore di popolazioni e territori campani. Evidentemente però l’intervento non è stato eseguito a regola d’arte, né è stato controllato che ogni cosa fosse ben fatta, tanto che oggi l’acqua s’infiltra dappertutto, ricoprendo per 10/20 cm. la base del lavatoio e rendendolo di fatto inaccessibile ed inutilizzabile. In parole povere nel lavatoio comunale di Venafro non si può affatto entrare ! Un gran peccato, un disservizio notevolissimo, ma nessuno se ne f…, nessuno se ne preoccupa ! E’ così che le cose devono andare ?

Tonino Atella

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