“Non possiamo affidare alle forze dell’ordine la repressione dei reati di droga e poi avere nelle istituzioni assuntori di sostanze stupefacenti”.

nagni Scarabeo

Per rinfrescare la memoria, avevamo lanciato una sorta di iniziativa con una provocazione e sta ottenendo i risultati sperati di sensibilizzazione verso un problema indicibile ma reale, quello dell’assunzione di droga tra esponenti politici e istituzionali che ai diversi livelli ci rappresentano.

I parlamentari molisani tutti, nessuno escluso, sono favorevoli a sottoporsi ad un eventuale test tossicologico che certifichi la loro totale estraneità all’uso di sostanze stupefacenti.

In seguito, negli ultimi giorni, abbiamo spedito ai 60 membri dell’assemblea regionale del Partito Democratico – primo partito in regione – la richiesta di parere – se favorevoli o contrari – a sottoporsi al Drug Test.  Ad oggi sono pervenute solo 4 risposte su 60 tutte favorevoli al test antidroga. Il quarto parere è giunto nel pomeriggio di ieri firmato dall’Architetto Rocco Peluso, determinato in qualsiasi momento a sottoporsi al Drug Test, sposando la causa dell’etica e della morale, ed il nostro slogan.

Attendiamo invece (speravamo giungesse prima del fine settimana), ma non è giunto, il parere della segretaria regionale del partito Micaela Fanelli. Dopo lo j’accuse di alcune voci che avrebbero dato, tra i 60 rappresentanti regionali del PD, qualche esponente  segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti, ci aspettavamo una rapida adesione e incitamento da parte della Segretaria; attendevamo un invito rivolto ai membri del partito che rappresenta, di dare la propria adesione al Drug Test, che dissipasse dubbi e perplessità, a dimostrazione che non vi era nulla di vero.

Forse giungerà nei prossimi giorni? Vedremo.

Intanto sappiamo che i vertici parlamentari e regionali del Pd, e non solo, sono scevri da preoccupazioni a sottoporsi all’analisi tossicologica del capello.

Giunge infatti la disponibilità, sia dell’Assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Molise Pier Paolo Nagni che dell’Assessore alle Attività Produttive Massimiliano Scarabeo, disponibilissimi in qualsiasi momento a sottoporsi, ed a esibire successivamente i risultati tossicologici.

Scarabeo in particolare, sposa in pieno il nostro slogan a cui, secondo l’Assessore regionale, bisogna far riferimento per garantire al popolo la massima tranquillità e trasparenza. Vi è bisogno di essere consapevoli afferma Scarabeo – chi ricopre qualsiasi ruolo decisionale, deve avere quelle caratteristiche di moralità che anche attraverso l’esibizione di un certificato tossicologico si deve riscontrare. E aggiunge: le tossicodipendenze spesso si celano in ambienti intoccabili, ed è per questo motivo che bisogna dissipare ogni dubbio al cittadino, producendo, anche per legge qualora il legislatore anche attraverso la nostra sensibilità verso il problema ravvedesse la necessità, e ve ne fossero i presupposti, un certificato anti tossico dipendenze per tutti; a partire dai Sindaci dei singoli comuni, per giungere all’ambiente parlamentare ed ai soggetti che rappresentano i cittadini ad ogni livello.

Attendiamo anche il parere, sicuramente favorevole dell’Assessore al Lavoro della Regione Molise Michele Petraroia. E il sondaggio continua…

 

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