di Christian Ciarlante

Nonostante l’azione incessante, profusa dalle forze dell’ordine su tutto il territorio regionale, l’ondata di furti e rapine non si arresta. Una rapina in una sala slot di Termoli, due furti messi a segno a Venafro e uno a Campobasso, questi gli episodi di cronaca registrati nelle ultime ore.

Situazione sempre più allarmante in alcune città del Molise, dove diversi atti criminali mostrano una situazione che va via via aggravandosi. L’area più colpita è quella del basso Molise, ma anche Campobasso, Isernia e Venafro devono fare i conti con il ‘pendolarismo’ dei malviventi che usano la nostra regione come un bancomat. C’è un problema di sicurezza che non va sottovalutato. Ladri e rapinatori si fanno sempre più intraprendenti entrando in azione a tutte le ore del giorno e della notte.

Malviventi pugliesi, campani e bande di stranieri vengono in trasferta in Molise per fare cassa e molto spesso la fanno franca. Alla luce di questi fatti, sono sempre di più i cittadini che scelgono di proteggere le loro case con antifurti e serrature all’avanguardia o con l’installazione di telecamere a circuito chiuso. Oggi, anche le telecamere, purtroppo, non sembrano avere più quella funzione di deterrente di una volta, ma posso comunque essere utili per risalite rapidamente agli autori di colpi messi a segno.

Questi gravi episodi rafforzano la necessità di operare quanto prima un potenziamento dei presidi delle forze dell’ordine sul territorio regionale, perché c’è un grande bisogno di sicurezza e legalità: una richiesta che proviene dai molisani. Invece, ultimamente, la politica si è ritrovata a discutere del declassamento della Questura di Campobasso, un qualcosa di inaudito! E’ auspicabile che ciò non si verifichi per nessuna ragione al mondo, le conseguenze sarebbero nefaste.

Una regione così piccola può e deve garantire la sicurezza ai suoi abitanti. Ma per fare ciò servono investimenti veri in personale, mezzi e tecnologie perché il crimine, sempre più organizzato, non lo si combatte a parole. Sulla sicurezza lo Stato deve abbandonare i proclami e passare ai fatti.

La raccomandazione resta poi sempre la stessa, quella di denunciare nell’immediato anomalie e presenze sospette, di non aprire a persone sconosciute che potrebbero inventarsi qualsiasi scusa pur di entrare in casa e derubare.

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