La rapina è avvenuta nella mattinata di oggi, venerdì 13 dicembre, poco dopo l’orario di apertura dell’ufficio postale di Portocannone. Il basso Molise torna, ancora una volta, nel mirino di bande di malviventi provenienti da fuori regione. Secondo una prima ricostruzione, i rapinatori erano in tre ed avrebbero agito a volto coperto, minacciando i dipendenti per farsi consegnare il denaro. Una volta entrati in possesso del magro bottino, i banditi sono fuggiti a bordo di un’auto facendo perdere le loro tracce. Scattato l’allarme, sul posto sono arrivati i Carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili.

Arrestati i tre autori della rapina.

I Carabinieri della Compagnia di Termoli e della dipendente Stazione di Campomarino, dopo una rapidissima attività investigativa e di osservazione, hanno individuato i tre autori della rapina avvenuta questa mattina a Portocannone, che sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria.

Si è trattato di una indagine lampo, basata su raccolta, osservazione ed sviluppo dei dati. Infatti, l’accurato esame della scena del crimine, le attività informative e di ricerca degli indizi compiute nell’immediatezza del fatto e, soprattutto,  la rapidissima e sapiente elaborazione dei pochi ma utili dati in possesso, hanno condotto i Carabinieri in un brevissimo lasso di tempo alla risoluzione del caso e a scoprire i responsabili della rapina in concorso compiuta ai danni dell’Ufficio Postale di Portocannone.

I tre giovani, due residenti a Campomarino e uno di Termoli già noto ai Carabinieri, sono stati subito rintracciati e sottoposti a controllo. Le  immediate perquisizioni effettuate dai militari hanno permesso di rinvenire denaro contante, corrispondente alla somma asportata in mattinata dall’Ufficio Postale e altro materiale riconducibile all’attività criminosa consumata poco prima a Portocannone.

La somma recuperata è stata sottoposta a sequestro e potrà essere restituita al responsabile dell’Ufficio Postale di Portocannone. I tre sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria e dopo le formalità di rito sono stati associati al Carcere di Larino a disposizione dell’Autorità giudiziaria. I complimenti all’Arma dei Carabinieri per la fulminea attività investigativa e per il brillante risultato conseguito sono giunti dalla popolazione e da diverse autorità locali.

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