Considerazioni a mente fredda, ossia a giorni di distanza dalla recente rapina al Banco dell’Adriatico di Venafro messa in atto da un giovane a volto scoperto e con un complice probabile coetaneo che lo attendeva all’esterno alla guida di uno scooter col quale i due malviventi si allontanarono facendo perdere le loro tracce.
Ed appunto sulle tracce dei due rapinatori stanno lavorando i Carabinieri della Compagnia di Venafro, che nella stessa giornata del colpo recuperarono lo scooter usato dai malviventi che lo abbandonarono poco lontano dal Banco per dileguarsi probabilmente a bordo di un’auto. Al momento però non ci sono novità di rilievo da parte degli inquirenti e sul caso le bocche risultano praticamente cucite per non intralciare le indagini.
Le affermazioni stringatissime dei lavoratori dell’istituto di credito situato sul centrale Corso Campano a quanti chiedono di sapere : “Possiamo solo dire che le indagini sono in corso -affermano i dipendenti dell’istituto- e non ci sono state comunicate novità di alcun tipo. Attendiamo fiduciosi il lavoro degli inquirenti”. Risponde a vero che il cassiere sarebbe stato colpito ? “Si, ma ha riportato per fortuna leggere contusioni”. Il denaro portato via ammonta a quattromila euro ? “Si, è quanto c’era in cassa in quel momento”. Ricordiamo che la rapina avvenne intorno alle h 16,00 di lunedì scorso.
Il rapinatore era a volto scoperto ? Sareste in grado di riconoscerlo ? “Si, il malvivente era a volto scoperto, ma il suo riconoscimento non è cosa facile data la rapidità della rapina”. Quanto durò la rapina ? Ve ne rendeste conto tutti all’interno dell’istituto ? “L’azione si protrasse per qualche minuto, dopodiché lo sconosciuto lasciò l’istituto una volta impossessatosi del denaro. Venimmo poi a sapere che si era allontanato a bordo di uno scooter condotto da un complice.
Si, ci accorgemmo tutti dall’interno dell’istituto di quanto stava avvenendo in quanto eravamo a lavorare nel salone principale”. Più paura o più sorpresa per quanto avvenuto nel pomeriggio di lunedì scorso ? “Entrambe le cose !”. L’augurio dei venafrani è che a giorni si possa sapere qualcosa di più sugli autori della rapina, inchiodandoli alle loro responsabilità.
Tonino Atella






























