Riaperto il SS. Rosario di Venafro per i positivi e gli anziani non autosufficienti affetti da Covid. Siamo tornati alla primavera scorsa quando, si parlava di riaprire il Vietri di Larino e il Santissimo Rosario di Venafro, un déjà-vu. E oggi, a distanza di 8 mesi, si riapre il SS. Rosario e si preme sul governo regionale per realizzare il Centro Covid a Larino.
Iniziativa dettata da condizioni di estrema necessità ed urgenza, ma i problemi che si presentavano a marzo sono ancora lì, irrisolti. Con una curva dei contagi che non sembra volersi arrestare, c’è il rischio di ritrovarsi a breve senza più un posto letto per i pazienti da ospedalizzare.
In Molise, come nel resto del Paese, abbiamo abbassato la guardia pensando che il virus fosse evaporato e, invece, ci ritroviamo a fine ottobre, in una condizione che rischia di essere peggiore della precedente.
Il connubio Covid-influenza stagionale, potrebbe trasformarsi in un mix esplosivo che avrebbe un impatto devastante sul nostro malandato sistema sanitario regionale.






























