di Redazione

Riduzione delle complicanze e tempi di intervento più brevi grazie a una tecnologia con due elettrocateteri. Il contributo del dott. Matteo Santamaria conferma il ruolo centrale del Responsible Research Hospital di Campobasso nella ricerca cardiologica internazionale.

 

Il Responsible Research Hospital di Campobasso si conferma tra i protagonisti della ricerca cardiologica internazionale grazie alla partecipazione allo studio CRT-NEXT, presentato al congresso annuale dell’American College of Cardiology e pubblicato sulla rivista scientifica Circulation*, tra le più autorevoli del settore.

Lo studio, multicentrico, prospettico e randomizzato, ha coinvolto circa 700 pazienti in 23 centri italiani e rappresenta un importante avanzamento nell’ambito della terapia di resincronizzazione cardiaca per i pazienti affetti da scompenso cardiaco. Fondamentali le evidenze scientifiche di elevato profilo prodotte per lo studio dal dott.Matteo Santamaria, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Aritmologia ed Elettrofisiologia, struttura di riferimento nazionale per il trattamento delle patologie del ritmo cardiaco e per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa. Il trial CRT-NEXT ha dimostrato la possibilità di utilizzare un dispositivo innovativo dotato di due elettrocateteri, in luogo dei tre tradizionalmente impiegati, mantenendo la stessa efficacia terapeutica ma con una significativa riduzione delle complicanze e dei tempi procedurali. L’adozione di questa tecnologia si traduce in benefici concreti per i pazienti: maggiore sicurezza durante l’impianto, recupero più rapido e migliori prospettive di qualità della vita, in linea con i principi della medicina basata sull’evidenza. La partecipazione allo studio conferma il ruolo attivo del Responsible Research Hospital nella produzione di evidenze scientifiche di elevato profilo, capaci di orientare la pratica clinica a livello internazionale. Un risultato che testimonia come l’integrazione tra ricerca, innovazione tecnologica e competenze cliniche rappresenti oggi un elemento chiave per migliorare concretamente gli esiti di cura e la qualità dell’assistenza sanitaria.

 *https://www.ahajournals.org/doi/abs/10.1161/CIRCULATIONAHA.126.079859

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