Dopo una lunga indagine e molto complessa, 36 sono stati complessivamente i procedimenti aperti, uno per ogni consigliere. Molte sono state le posizioni archiviate mentre, sempre secondo quanto riferiscono dalla procura, per diversi consiglieri le indagini sono ancora in corso. I reati contestati sono peculato e appropriazione indebita.

spese pazze

La Procura di Campobasso ha già chiesto il rinvio a giudizio per Michele Picciano (FI), Enrico Gentile (An), Salvatore Muccilli (Progetto Molise) e Nicandro Ottaviano (Idv).

Quanto alle cifre, sono tre i casi più rilevanti: uno supera i 200 mila euro, gli altri due sono sopra quota 40 mila. Per gli altri consiglieri coinvolti si parla invece di somme più basse. Gli accertamenti hanno riguardato esponenti di tutte le forze politiche. Ai consiglieri viene contestato il fatto di aver speso i soldi a disposizione dei gruppi consiliari di appartenenza per i motivi più disparati, non rispettando così “gli scopi istituzionalmente previsti”. Si va dai caffè ai pranzi e fino alle sponsorizzazioni e ai viaggi.

Ieri in Tribunale è stata la volta di Enrico Gentile (eletto nel listino maggioriario Per il Molise era capogruppo di An), anche lui tra gli otto indagati per i quali la Procura ha già avanzato richiesta di rinvio a giudizio. Fanno parte della lista anche l’ex assessore Salvatore Muccilli (eletto con Progetto Molise è stato consigliere regionale fino al 2010) e Nicandro Ottaviano (eletto con l’Idv di cui era capogruppo).

Molte posizioni sono state già archiviate, non rischiano il processo gli ex consiglieri regionali della IX legislatura (quella iniziata nel 2006 e terminata nel 2011) Danilo Leva, Francesco Totaro (attuale capogruppo Pd), Adelmo Berardo, Mario Pietracupa, Riccardo Tamburro, Tony Incollingo, Vincenzo Niro (attuale presidente del Consiglio regionale), Michele Petraroia (vice presidente della Regione Molise), Pardo D’Alete, Quintino Pallante, Stefano Sabatini, Gennaro Chierchia(deceduto) e anche ex assessori dell’allora giunta di Michele Iorio come Nicola Cavaliere, Franco Giorgio Marinelli e Luigi Velardi. Ancora da valutare numerose posizioni (il pm ha aperto un fascicolo per ciascun consigliere) tra cui anche quelle di Antonino Molinaro e Vincenzo Bizzarro.

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