Oltre ai biblici disservizi di Trenitalia in questa regione dalle normalità emergenziali, registriamo una inaudita disorganizzazione che riguarda il servizio di trasporto pubblico regionale affidato alla ATM, segnalatoci questa mattina da una signora della Valle del Volturno.
Ore 8:30 La signora in questione, date le condizioni meteorologiche avverse, con neve nel capoluogo di regione, telefona prima alla ATM di Isernia, per chiedere lumi sulla partenza del Bus da Roma che normalmente giunge ad Isernia alle 9:10 e prosegue in direzione Campobasso, a cui la nostra pendolare voleva far riferimento per giungere sul luogo di lavoro.
La telefonata è senza esito, in quanto, nonostante fosse passata già oltre una mezzora dall’orario di apertura (ore 8:00) la segreteria telefonica ancora inserita alle ore 8:30 risponde in automatico che gli uffici erano aperti dalle 8:00 alle 13:00.
Ore 8:50 La nostra viaggiatrice continua a telefonare e finalmente risponde la filiale ATM di Isernia. Un impiegato alla domanda rivoltagli, se fosse partito il pullman da Roma, risponde che era partito alle ore 7:00 con normalità – a detta della signora – anche stupito della domanda, avrebbe risposto: a Roma non nevica. L’arrivo, quindi, presso Piazza della Repubblica ad Isernia era previsto alle ore 9:10.
La nostra pendolare, intanto si premunisce del biglietto on –line e va ad attendere alla stazione dei bus di Isernia.
Ore 9:30. Dopo aver aspettato invano l’arrivo del bus per oltre venti minuti, realizza che qualcosa non va, e tenta di mettersi in contatto con gli uffici ATM, ma senza esito.
Ore 9.45. Finalmente qualcuno risponde a Campobasso e la informa che assolutamente il pullman da Roma questa mattina non era partito causa neve e avrebbe dovuto attendere la partenza del pulman da Roma delle Ore. 13:30 per giungere a Campobasso alle Ore 16:30.
Danno e beffa per la nostra viaggiatrice, in primis per il biglietto on line stampato regolarmente, senza che nessuno abbia bloccato la stampa in quanto corsa annullata, e la beffa di ritrovarsi per ore all’addiaccio in una giornata dalle temperature polari, ad attendere invano l’arrivo di un bus a cui dagli uffici era partita un’informazione totalmente errata e la beffa bis di aver perso una giornata di lavoro.
Una segnalazione che non vuole essere polemica, ma che deve aprire gli occhi a chi svolge un servizio pubblico finalizzato alla popolazione molisana, ed episodi di questo tipo non possono esser tollerati, in quanto privano l’individuo della libertà di azione, ponendoli in gravi difficoltà.
Pensare che oltre alla nostra giovane viaggiatrice, di cui abbiamo riportato la sua testimonianza, possano esserci – data la popolazione residente ultra sessantenne – anche persone anziane ad aver subito lo stesso disservizio, non è assolutamente accettabile.
I vertici della ATM prendano provvedimenti.
Pietro Tonti































