di Michele D’Alessio

Tutta la Valle del Volturno ha voluto essere presente a Colli per l’ultimo saluto a Guido Visco venuto a mancare il 12 febbraio scorso. La Chiesa di San Leonardo questa volta non poteva dare ospitalità durante il rito funebre ai tanti venuti da Isernia, Venafro, Montaquila, Macchia, Scapoli, Rocchetta, Cerro, Pizzone, Castel San Vincenzo, Fornelli per non dire dei molti molti Collesi che a Guido volevano bene.

Sia Don Vincenzo Frino, il parroco, che il canonico don Berardino Di Silvio a nome anche del Vescovo Mons. Cibotti, hanno ricordato quale e quanto sia stato l’impegno di Guido per il bene comune e la sua vicinanza, da buon cristiano, alle attività parrochhiali e diocesane delle quali più volte era stato promotore. Anche un collega dell’ufficio Provinciale del Lavoro di Isernia, dove aveva terminata l’attività lavorativa dopo varie tappe negli uffici periferici di diversi comuni, ha ricordato la lealtà, la disponibilità e l’entusiasmo di Guido anche e principalmente quando le problematiche di chi bussava alla porta del suo ufficio erano al limite della disperazione.

Personalmente in Guido Visco che conoscevo sin dall’infanzia ho sempre apprezzato la sua intelligenza, correttezza, lealtà e quell’altruismo che non una sola volta, significava sottrarre tempo e non solo alla famiglia. Al vertice della pro-loco per anni le attività messe in cantiere a Colli erano intelligenti, divertenti e variegate con una predilezione ed attenzione particolare per i più piccoli. Anche quando ha dovuto, non per sua scelta, fare un passo indietro dalla pro-loco non si è arreso e, al vertice di un’associazione ad hoc, da lui creata e diretta, ha continuato ad operare in favore della comunità Collese.

In questi ultimi anni Guido aveva in parte perso il vecchio entusiasmo fiaccato anche dalla nuova area che in paese si respira e dove non pochi pensano meno a costruire e più a distruggere. Negli anni ottanta, io pure, al vertice della Società Mutua Soccorso qualche iniziativa avevo promosso! A giugno del 1983 con la regia di Tonino Pettine a Teleisernia realizzai un documentario per gli oltre mille collesi sparsi nel mondo “Colli un paese da non dimenticare”. Dopo qualche anno di questo lavoro, che a me aveva procurato più spine che rose si erano perse le tracce.

Nel 2009, agosto, erano trascorsi 26 anni, casualmente in Australia mio cugino che conservava gelosamente questo dvd, me ne fece avere copia. Guido, in un batter d’occhio, organizzò la proiezione in piazza del filmato. Tanta emozione e commozione!. Molti personaggi del filmato non erano più tra noi! Per me anche una sorpresa: Guido aveva preparato una pergamena come segno di gratitudine per le iniziative della Società Mutuo Soccorso da me diretta.

Io pure avevo avuto analogo pensiero e consegnai a Guido Attestato di Benemerenza per quanto aveva fatto e continuava a fare a Colli e per Colli. Credo che per entrambi siano gli unici riconoscimenti ricevuti. Per me certamente si. Oggi Guido vive in un’altra dimensione e davanti a queste che sono piccole storie di paese che fino a ieri lo hanno fatto soffrire, ora sorride perchè il premio quello vero ben più grande glielo da il buon Dio accogliendolo nel suo regno tra gli eletti.

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