di Tonino Atella

Su rissa verbale, grida, litigio ect. per motivi di parcheggio al rione popolare di Via Flacco a Venafro, di cui abbiamo scritto la scorsa settimana secondo quanto esposto da un uomo coinvolto nell’episodio, in base alla legge sulla stampa riportiamo quest’oggi  la tesi dell’accaduto secondo quanto fattoci pervenire dall’altra parte in questione, ossia una giovane donna. Come nel primo servizio non sono stati riportati nomi e generalità delle persone coinvolte a tutela della rispettiva privacy, altrettanto facciamo quest’oggi limitandoci esclusivamente a riferire i fatti  in base alle testimonianze rese dall’altra diretta interessata, la giovane appunto. In buona sostanza dalle informazioni passate dalla donna sarebbe stata lei ad essere aggredita verbalmente sempre per questioni di parcheggio. Nel nostro primo servizio invece era stato l’uomo a parlare di aggressione subìta. La donna invece, stando a quanto asserisce l’interessata, avrebbe  riportato escoriazioni al braccio a seguito della violenta  chiusura dello sportello dell’auto oltre che ad  essere investita dalle parole poco urbane della controparte. Questo è tutto quanto avevamo da riferire. Sull’accaduto comunque sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri di Venafro, ai quali sono state presentate le denunce del caso da parte dei soggetti coinvolti. Da quanto accaduto, e in attesa degli accertamenti delle forze dell’ordine, certa cosa è che al rione popolare di Via Flacco a Venafro determinati rapporti interpersonali non sono affatto positivi, stando a quanto esposto da entrambe le parti coinvolte nell’episodio specifico. Appare perciò opportuna una maggiore e più continuativa presenza in loco delle forze dell’ordine al fine di prevenire fatti spiacevoli, ripristinando la civile e continuativa convivenza tra tutti i residenti del quartiere.

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