Una “perla” della nostra città di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. La segnalano in tanti e trattasi di un disservizio datatissimo e ciononostante sempre presente ad arrecare problemi a molti. Trattasi di tombini o caditoie otturati da terriccio, calce, cemento e pietre su strade, vicoli e piazze dell’abitato, il che comporta il mancato deflusso delle acque piovane nelle fogne comunali e la conseguente invasione di tali acque dappertutto, con problemi di non poco conto per negozi, locali, magazzini e vani a pian terreno.
Tombini e caditoie, come detto, sono per lo più otturati da terriccio, cemento, calce e pietre in parte trasportati dalle acque piovane e in buona parte quale conseguenza di lavori eseguiti ed ultimati su strade e piazze senza preoccuparsi di rimuovere tutto quanto è rimasto ad ostruire tombini e caditoie. Il risultato, tutt’altro che bello, è sotto gli occhi di tutti : manca il regolare deflusso delle acque piovane, che finiscono per occupare piazze e sedi stradali arrecando fastidi di non poco conto alla collettività.
Sulla questione la domanda di tanti : “Perché il Comune con la propria squadra operaia o con altri eventuali lavoratori da adibire all’incombenza non provvede a liberare caditoie e tombini nell’abitato urbano, portando via terriccio, calce, cemento e pietre che ostruiscono ed otturano ogni cosa, impedendo il regolare deflusso delle acque piovane ? Farebbe piacere una risposta esaustiva al riguardo, ma soprattutto si gradirebbe l’intervento in questione che conferirebbe tutt’altro aspetto e decoro alla città”.
Tonino Atella






























