L’onorevole Giuseppina Occhionero (Italia Viva) è stata rinviata a giudizio con l’accusa di falso. Il processo inizierà il prossimo 2 febbraio davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo. Antonello Nicosia, imputato per mafia, ha deciso di essere giudicato con il rito abbreviato.
La deputata era stata interrogata e aveva spiegato di aver conosciuto Nicosia tramite i Radicali Italiani che le avevano suggerito di assumerlo per avere la possibilità di fare ispezioni nelle carceri. Ispezioni che hanno consentito a Nicosia di avere incontri con i boss.
Ai Pm che ieri le chiedevano come mai avesse assunto l’indagato, nonostante i suoi precedenti penali, la deputata aveva risposto sostenendo che alla Camera nessuno fa controlli sui collaboratori.
La nota dei legali dell’On.le Giuseppina Occhionero
“Nel precisare con fermezza che la nostra assistita, On.le Giuseppina Occhionero, è del tutto estranea ad addebiti afferenti a contesti mafiosi, prendiamo atto con amarezza del suo rinvio a giudizio dinanzi il Tribunale di Palermo per il reato di cui all’art. 483 codice penale (Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico) in relazione alla dichiarazione da lei rilasciata sul rapporto di collaborazione con Antonello Nicosia. Siamo fermamente convinti che il GUP aveva oggi tutti gli elementi, di fatto e di diritto, per emettere una sentenza di non luogo a procedere. Illustreremo le nostre ragioni dinanzi il Giudice Monocratico che, siamo certi, darà atto della assolutà liceità della condotta posta in essere dalla nostra assistita”.
Avv. Giovanni Di Benedetto Avv. Giovanni Bruno






























