“Sulla questione del Carsic di Venafro, l’istituto privato che assiste i disabili anche gravi, non è consentito fare speculazione alcuna: i diritti dei lavoratori, ma soprattutto quelli di chi fruisce dei servizi offerti da questa struttura, non possono e non devono essere messi in discussione. Alla posizione di sfida che la proprietà ha assunto in questi giorni, va contrapposto un confronto serio e costruttivo tra tutte le parti interessate, comprese le istituzioni di riferimento.
L’ipotesi di licenziare la metà dei lavoratori deve essere scongiurata, verificando se sussistono elementi oggettivi che inducono i vertici del Carsic a ridurre in maniera così drastica il personale e poi considerare le conseguenze negative sui tanti pazienti non autosufficienti e bisognosi di assistenza continua.
Senza voler prevaricare i diritti e gli interessi di nessuno, chiederò, immediatamente, all’Asrem di verificare se, per quanto riguarda la Regione Molise, ricorra qualche responsabilità di tipo amministrativo o finanziario verso il Carsic, tale da determinare una scelta così drastica, per questo ho già richiesto un incontro anche con le sigle sindacali.
Venafro è già abbastanza provata dalla crisi, non è pensabile che possa verificarsi il pericolo di vedere per strada altre cinquanta famiglie, il problema va affrontato prima di tutto verificando se sussistono i presupposti per mettere in atto tale decisione: non posso accettare questo modo di fare nei confronti della nostra gente!”.































